07/12/11

La gang del pensiero

Il titolo del post è il titolo di un simpatico libro scritto da Tibor Fischer, che quando comincia a parlare di qualcosa, poi si perde in divagazioni infinite (ugualmente simpatiche, ma infinite), infarcito con palate di filosofia spicciola. Perchè? Perchè il protagonista è un filosofo. Cosa c'entra questo con me? Quasi niente, ma vi rendevo partecipi di cosa sto leggendo al momento. E rendervi partecipi di quel che sto scrivendo? In realtà sono fermo, proprio perchè sto leggendo, ma conto di riprendere in mano la penna a breve. 
Il lavoro procede bene, mi spiace solo che tra un po' sarà già ora di andarsene in cerca di altro. Il rinnovo è un'illusione oltre il deserto, una possibilità talmente remota che non val neanche la pena di pensarci. Arrampico parecchio in questo periodo, al punto che ieri sera ho chiuso un 6a+ di 50 movimenti a vista, e la cosa mi gasa tantissimo. Poi c'era un sacco di gente che conoscevo, e lo sapete quanto mi piace quando si fa mucchio in questo modo.

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